Dichiarazione di accessibilità AgID: come prepararla
Le scadenze, cosa deve contenere e come raccogliere le prove tecniche senza passare settimane a controllare pagina per pagina.
Trasparenza: sviluppiamo QA Proof, uno strumento di verifica automatica. Questa pagina spiega anche ciò che il nostro strumento non può fare, perché è la parte che conta di più quando si firma una dichiarazione.
Due scadenze, non una
Dichiarazione di accessibilità
Ogni anno, per ciascun sito e ciascuna app. Vale dal 24 settembre al 23 settembre successivo. Si compila su form.agid.gov.it, accessibile al RTD dell’ente registrato in IPA.
Obiettivi di accessibilità
Adempimento annuale distinto dalla dichiarazione, spesso dimenticato perché cade sei mesi prima. Anche questo passa dal portale AgID.
Riferimenti normativi: Legge 4/2004 come modificata dal D.Lgs. 106/2018, in recepimento della Direttiva (UE) 2016/2102. Le date e le modalità sono quelle pubblicate da AgID.
Cosa può fare una verifica automatica, e cosa no
Questa è la domanda da porre a qualunque fornitore, compresi noi. La risposta onesta si misura, e ha un denominatore.
Verificabile automaticamente
17 dei 50 criteri WCAG 2.1 A e AA (34%)
- Contrasto di testi, bordi e controlli, con i colori calcolati usati per la misura
- Immagini senza testo alternativo, o con un nome di file al posto della descrizione
- Campi senza etichetta, e campi la cui unica etichetta è un placeholder
- Focus da tastiera non visibile, misurato mettendo davvero il focus sui controlli
- Struttura dei titoli, ruoli ARIA non validi, lingua della pagina, landmark
- Dimensione minima dei target di tocco
Richiede una persona
33 criteri su 50 (66%)
- Se un testo alternativo descrive davvero l’immagine
- Se l’ordine di lettura e di tabulazione ha senso
- Sottotitoli e audiodescrizioni dei contenuti multimediali
- Se un componente personalizzato si comporta come il ruolo che dichiara
- Se una persona con screen reader riesce a completare una procedura
Diffidate di chi promette la conformità. Nel 2025 la Federal Trade Commission statunitense ha sanzionato per 1 milione di dollari un fornitore di overlay per aver dichiarato che il suo script rendeva i siti conformi. Nessuno strumento automatico può accertare la conformità, e un overlay non ripara il codice sottostante.
Come raccogliere le prove
-
Verifica una pagina, subito
Incollate un URL nel verificatore gratuito: la pagina viene caricata in un browser reale e controllata secondo WCAG 2.1 AA. Nessun account.
-
Estendete a tutto il sito
L’audit di sito trova le pagine dalla vostra sitemap e le controlla tutte, poi raggruppa i rilievi. Su un sito istituzionale la maggior parte dei difetti vive in un template, quindi lo stesso problema compare su decine di pagine: il rapporto lo dice una volta sola, come «questa correzione copre 38 pagine», e ordina l’elenco partendo da quella con la portata più ampia.
-
Elencate ciò che non è accessibile
È quello che la dichiarazione richiede. Per ogni rilievo trovate il criterio WCAG di riferimento, il selettore CSS dell’elemento esatto e il valore misurato — il rapporto in PDF si allega alla documentazione interna e si consegna al fornitore che deve intervenire.
-
Rieseguite dopo gli interventi
Il confronto con l’audit precedente mostra quanti problemi sono stati risolti, quali, su quali pagine, e cosa è comparso di nuovo. È la prova che il lavoro è stato fatto, utile l’anno successivo quando la dichiarazione va aggiornata.
-
Completate con le prove manuali
Tastiera e screen reader, sui percorsi che contano per i cittadini. La verifica automatica serve a non sprecare quel tempo su ciò che una macchina trova in due minuti.
La dichiarazione resta un atto dell’ente: la compila il RTD sul portale AgID, quale che sia lo strumento usato per le verifiche. Noi forniamo le prove tecniche, non il documento e non la conformità.
Quanto è accessibile il sito della vostra scuola?
Abbiamo misurato la home page di ogni scuola statale italiana iscritta all’IPA — 7.980 istituti — con lo stesso metodo pubblico descritto qui sopra. L’edizione di settembre 2026 è completa: 7.179 siti controllati, 801 che non è stato possibile controllare.
Potete cercare il vostro istituto e vedere il risultato completo: punteggio, criteri WCAG coinvolti e cosa è stato rilevato. Non pubblichiamo classifiche dei peggiori.
Cerca la vostra scuola nel censimentoDomande frequenti
Qual è la scadenza della dichiarazione di accessibilità?
Il 23 settembre di ogni anno. Ogni dichiarazione vale dal 24 settembre al 23 settembre successivo e va pubblicata o aggiornata per ciascun sito web e ciascuna app dell’ente. Esiste una seconda scadenza annuale distinta: gli obiettivi di accessibilità, da pubblicare entro il 31 marzo.
Chi deve presentarla?
Le pubbliche amministrazioni e i soggetti equiparati ai sensi dell’art. 3 comma 1 della Legge 4/2004, come modificata dal D.Lgs. 106/2018 in recepimento della Direttiva (UE) 2016/2102. La compilazione avviene su form.agid.gov.it ed è accessibile al Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD) dell’ente.
Serve un audit esterno o posso autovalutarmi?
L’autovalutazione è ammessa. AgID pubblica il proprio Modello di autovalutazione (Allegato 2 alle Linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici) e il modulo chiede quale versione WCAG è stata usata e se la valutazione è stata svolta dall’ente o da una terza parte. Nessun audit esterno è obbligatorio.
Una scansione automatica basta per la dichiarazione?
No, e nessuno strumento automatico può dire il contrario. La verifica automatica copre 17 dei 50 criteri WCAG 2.1 di livello A e AA, cioè il 34%. Nessun software può giudicare se un testo alternativo è significativo, se l’ordine di tabulazione ha senso o se una persona che usa uno screen reader riesce a completare una procedura. La scansione serve a trovare in fretta ciò che è misurabile e a darvi l’elenco preciso; il resto richiede prove manuali con tastiera e screen reader.
Cosa deve elencare la dichiarazione?
Oltre allo stato di conformità, deve indicare i contenuti, le sezioni e le funzionalità NON accessibili, con la motivazione, e deve offrire un meccanismo di feedback perché chiunque possa segnalare una barriera. È esattamente l’elenco che un audit di sito produce: per ogni rilievo il criterio WCAG, l’elemento esatto e il valore misurato.
Cosa succede se non la pubblico?
Per le pubbliche amministrazioni l’art. 9 della Legge 4/2004 non prevede una sanzione pecuniaria: l’inadempienza rileva ai fini della misurazione della performance individuale dei dirigenti e comporta responsabilità dirigenziale e disciplinare ai sensi degli artt. 21 e 55 del D.Lgs. 165/2001. Per i soggetti privati con fatturato medio superiore a 500 milioni di euro il regime è diverso ed è AgID ad accertare e sanzionare.
Iniziate da una pagina
Nessun account, nessuna carta. Se il risultato è utile, l’audit dell’intero sito è il passo successivo.
Vi serve una mano con l’intero sito o con la documentazione? Scriveteci — rispondiamo noi, non un modulo automatico.
Ultimo aggiornamento: 2026-09-22